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FORTINI: SERVE LA GIUSTA DETERMINAZIONE

Bologna FC v Torino FC - Serie A 2026/27
BOLOGNA, ITALY - SEPTEMBER 19: Niccolò Fortini of Torino FC in action during the Serie A match between Bologna FC and Torino FC at Stadio Renato Dall'Ara on September 19, 2026 in Bologna, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

È un giudizio forte. “Io ho sempre contestato Pedersen, sempre. Non mi è mai andato a genio. Mi ricordo la coppia Pedersen-Sosa, c'era da mettersi le mani nei capelli. Poi è rimasto Pedersen, ma non mi ha mai convinto. Ecco, non vorrei mai che Fortini mi facesse rimpiangere Pedersen”.

Forse non ha inquadrato ancora bene il proprio modo di giocare? “No, l'errore sta nel fatto che in campo si sta sempre con la determinazione, la cattiveria giusta. Non si va mai con superiorità, mai con leggerezza. Non gli è piaciuto quello. Ma l'episodio lampante in questo senso è successo nella partita tra Frosinone e Como”.

Grande prestazione da parte del Frosinone. “Il Frosinone ha fatto una partita eccezionale, ma il Como ha dimostrato di non avere la continuità che hanno le altre grandi squadre, come l'Inter, come la Roma. Sono tutti giocatori bravissimi, ma hanno mollato caratterialmente. Se vuoi diventare una grande squadra, non devi mai mollare in nessuna partita. Hanno pensato, con i risultati che hanno fatto in precedenza, di giocarsela alla grande, mettersi lì a giochicchiare. Ma in certe partite non bisogna giochicchiare, in certe partite bisogna essere determinati, bravi nei contrasti, duri, è necessario non mollare mai. Nelle giocate che ha fatto Fortini questa cosa non si è vista. E infatti l'ha tirato fuori”.

E in quanto al resto della squadra? “Ha giocato per le qualità che ha. Ottimo palleggiatore questo Braganca, ma deve assolutamente ogni tanto guardare un pochino più lontano: fa tutti passaggi che mi ricordano Ricci. Ogni tanto bisogna anche allungare lo sguardo e dare qualche palla filtrante o qualche lancio. Invece sto vedendo Cacciamani, che in B determinava molto, fare un po’ fatica. La Serie A è diversa, quindi sta un pochino stentando, non sta rispettando le grandi attese che si avevano su di lui. Bisogna avere la pazienza di aspettarlo, deve ancora prendere grande confidenza con la Serie A. Certo, le qualità le ha tutte, ma ancora non ha potuto metterle in campo”.

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