Chi è Alberto Aquilani? Scopriamolo grazie al collega al seguito del Catanzaro
Quale futuro per la panchina del Torino? (VIDEO)
DIFFICOLTÀ E PRESSIONE
Ci sono stati momenti di difficoltà? Se sì, come ne è uscito? “Mantenendo la barra dritta. Un po' in parallelo con le sue conferenze stampa, dove non ha mai nascosto le difficoltà. È sempre stato schietto, è sempre stato sincero e soprattutto ha sempre percepito fiducia nell'ambiente e dalla società. Quindi ne è uscito con la forza del lavoro, ne è uscito non con false promesse, è una persona molto schietta, è un allenatore molto determinato e molto ambizioso. Nei momenti di difficoltà ha dimostrato di non sentire la pressione ed ecco che una piazza difficile come quella di Torino potrebbe rappresentare un ulteriore step. Però Catanzaro è una piazza altrettanto autorevole, altrettanto abituata bene. E questo ha fatto sì che giustamente qualche mugugno all'inizio c'è stato, però c'è sempre stata quella sensazione che potesse essere una fase che potesse in qualche modo essere superata, così come poi è accaduto”.
Sarebbe in grado di reggere la pressione e gestire l’atmosfera in una piazza così complicata come Torino? “Non dobbiamo dimenticare che Alberto Aquilani ha avuto esperienze da calciatore in top club, Milan, Juventus, Liverpool, e poi è cresciuto in una piazza dove non si fa altro che parlare di calcio dalla mattina alla sera che è Roma. E già da calciatore quindi il bagaglio di Aquilani e le spalle erano larghissime. Da allenatore ha dimostrato quest'anno di aver fatto un salto di qualità enorme. Dunque, io penso che Alberto Aquilani abbia tutte le carte in regola e meriterebbe il salto in Serie A. È chiaro che dipende dal progetto che il Torino gli presenterà e dovrà avere delle garanzie anche a livello contrattuale. Però a livello di personalità, a livello di carisma, di autorevolezza, Aquilani è pronto per la Serie A”.
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