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Sosta e Mandragora

Türkiye v Italy - UEFA Nations League 2026/27 Group A1 MD2
BURSA, TURKEY - SEPTEMBER 28: Rolando Mandragora of Italy inspects the pitch with teammates before the UEFA Nations League 2026/27 group phase match between Türkiye and Italy at Atatürk Spor Kompleksi Matli Stadyumu on September 28, 2026 in Bursa, Turkey. (Photo by Ahmad Mora/Getty Images)

Si aspettava un maggior coinvolgimento di Mandragora in nazionale? "Mandragora è stato un giocatore molto sottovalutato nella sua carriera. Ha iniziato davanti alla difesa, era molto più difensivo di oggi. Poi, si è alzato di una ventina di metri e ha liberato più facilmente il suo tiro. Oggi è una perfetta mezzala. Bisogna vedere che cosa gli chiederà di fare Mancini. Averlo messo dentro al gruppo è già positivo. Aggiungo che in Nazionale non ci sono ancora gerarchie. L'unica certezza è Donnarumma, sul resto direi che le gerarchie sono molto variabili, dunque c'è spazio anche per Mandragora in mediana".

Che giudizio dà delle prime tre uscite del nuovo corso Mancini? "Vado controcorrente. Non possiamo giudicare le partite soltanto dal risultato. Contro la Turchia abbiamo fatto un primo tempo buono, poi nella ripresa abbiamo rischiato di prendere tre gol, tra cui uno senza portiere. Contro la Francia ho visto fare cinque paratissime a Donnarumma: se il portiere fa cinque paratissime, non può essere stata una grande prestazione. Direi che la partita di Parigi è stata ricca di luci e ombre. C'è ancora da lavorare parecchio. Però, ho apprezzato il coraggio e la propositività della squadra. Bisogna essere ottimisti a metà".

Promuove questa maxi sosta di tre settimane? "Il calendario internazionale è troppo fitto. Nessuno sentiva la mancanza della Nations League e della Conference League. Sono tutti tornei fatti soltanto per motivi politici per ottenere voti in vista delle elezioni. Purtroppo l'associazione internazionale dei calciatori è totalmente assente e non tutela la salute dei giocatori. I club pagano gli stipendi e si sorbiscono gli infortuni. Il calcio così non può andare avanti. Hai fermato per tre settimane i campionati appena iniziati con le squadre che stavano andando in condizione. E adesso cosa succede? Alcuni giocatori tornano addirittura infortunati dalle rispettive nazionali. E poi se lo stipendi lo paghi tu, posso quanto meno accettare ma se lo pago io, non posso permettere una cosa simile".

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