Rientrano in Italia gli 11 granata convocati: ecco come hanno giocato
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Alcuni motivi di gioia, altri meno, ma tanti spunti di riflessione per Marco Baroni che al Filadelfia ha lavorato con un gruppo ristretto ma a casa ha avuto la possibilità di osservare tanti dei suoi giocare con le rispettive Nazionali. Undici in totale i giocatori del Torino prima squadra convocati, alcuni di questi hanno sfoderato buone prestazioni, altri sono stati trascinati dai risultati delle squadre e altri ancora hanno agito da spettatori non paganti. Quest'ultimo è il caso di Pedersen - che ha solo osservato la sua Norvegia sconfiggere la Finlandia e annientare la Moldavia e i sogni dell'Italia - e Israel, che con l'Uruguay ha battuto il Perù e pareggiato con il Cile, ma Bielsa gli ha preferito prima Rochet e poi Mele. Ha giocato, invece, Perciun ma molto poco: per lui solo 17' come mezza punta nella sfida contro Israele e poi solo panchina nella disfatta di Oslo. Gli altri 8 giocatori, invece, hanno avuto più o meno tutti ruoli da protagonisti.
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Maripan, Coco e Masina: Baroni fortunato
Baroni fortunato non tanto per i nomi elencati quanto per i loro posizionamenti in campo. Il problema del Torino (ironico lo sia ancora, visto che già se ne parlava l'anno scorso) è trovare una soluzione per la parte sinistra della difesa. Masina è l'unico mancino ma dà poca sicurezza, così Baroni cerca soluzioni. Dalle Nazionali arrivano indizi importanti, con Coco e Maripan che hanno entrambi ricoperto quei ruoli. L'equatoguineano, infatti, nei 180' giocati contro Sao Tome e Principe e Tunisia, ha sempre giocato come centrale di sinistra in una difesa a 4, e torna a casa con una vittoria e una sconfitta. Dall'altra parte Maripan ha sperimentato ancora di più: nella seconda gara ha ricoperto la stessa posizione mentre nella prima ha giocato addirittura come braccetto a sinistra. Buone le prestazioni del cileno, nel complesso, che si è fatto trovare sempre pronto in fase difensiva e propositivo in fase di impostazione, con qualche piccola sbavatura in disimpegno e la scoperta di una buona velocità. Buone indicazioni, dunque, per Baroni che sa di poter schierare entrambi questi difensori a sinistra. Stessa posizione, per altro, dove ha collezionato 180' anche Masina, che con il Marocco ha sconfitto senza problemi Niger e Zambia qualificandosi matematicamente al Mondiale.Gineitis e Adams: Baroni è avvisato
Capitolo a parte per Gineitis e Adams. Partendo dal secondo, lo scozzese torna a casa con un pareggio e una vittoria e il primo posto a pari merito con la Danimarca. Ma soprattutto tanta varietà tattica: nella prima gara, contro gli scandinavi, Adams è stato schierato come trequartista in un 4-2-3-1, non arrivando mai al tiro ma mostrandosi protagonista, al centro del gioco. Nella vittoria contro la Bielorussia, invece, lo scozzese si è presentato da prima punta ed è stato bravissimo a raccogliere una spizzata in area di McTominay infilandola in rete in scivolata. Una marcatura da vero rapace d'area che sa di messaggio a Baroni: vuole prendersi un posto in granata. Il migliore al rientro dalle Nazionali, però, è il classe 2004 lituano: Gvidas Gineitis. Un solo punto per la formazione dell'ex Spal, che ha pareggiato con Malta e perso con l'Olanda, ma le prestazioni del centrocampista granata sono state ottime. Schierato come mezzala inizialmente ma con compiti di smarcarsi in zone più offensiva, Gineitis ha inserito il suo nome sul tabellino per due volte e mezza: la prima marcatura, su rigore, nel pareggio per 1-1 contro Malta. Poi contro l'Olanda, in una partita beffarda terminata con il risultato di 2-3, il numero 66 del Torino ha messo il suo zampino su entrambi i gol. Il primo, al 36' è proprio suo: bravo Gineitis a sfruttare un'ottima azione personale di Lasickas infilando in girata all'angolino basso lontano da Verbruggen. Poi, 7 minuti dopo, è suo il cross che ha portato alla seconda situazione di pareggio firmata Girdvainis. Ottima sosta Nazionali per Gvidas Gineitis che, dopo le conferme ricevute da Baroni ("E' bravo tecnicamente" ha detto il tecnico) torna a Torino con una fiducia in più e la voglia, ancora più feroce, di conquistare un posto nel centrocampo granata. Baroni è avvisato, sia in attacco che a centrocampo.
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