Simeone e Biglia per l'Argentina, Carrascosa per la Spagna: ma per il Cholito c'è anche il legame con il fratello
(Video) - Il Torino di Abate mette benzina nelle gambe
Trentasette giorni dopo il calcio d'inizio del torneo, con 62 squadre ormai eliminate, è arrivato il momento dell'ultimo atto: questa sera, alle 21, Spagna e Argentina si contenderanno la Coppa del Mondo 2026. Novanta minuti, o forse qualcosa in più, per decidere chi salirà sul tetto del mondo. Da una parte la Roja, trascinata dal talento di una generazione, che dura da quasi un ventennio, capace di incantare con il proprio gioco e dal suo gioiello Lamine Yamal; dall'altra l'Albiceleste campione in carica, guidata ancora una volta da un Lionel Messi, semplicemente straordinario ed eterno, che a 39 anni è stato autore autore finora di 8 gol e 4 assist. La Pulga sarà affiancata da un gruppo pronto a mettere in campo la consueta "garra". La finale andrà in scena al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, ma anche a migliaia di chilometri di distanza il Torino seguirà con particolare interesse la sfida. In casa granata, infatti, il tifo pende chiaramente dalla parte dell'Argentina, rappresentata dai cuori albicelesti di Giovanni Simeone e Lucas Biglia, senza, quasi, nessun legame con la nazionale spagnola.
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Biglia e Simeone, cuori albicelesti. Zapata resta neutrale
Interpellato sull'argomento in conferenza stampa, Duván Zapata ha preferito non sbilanciarsi: "Lo so che ci sono il Cholito e Biglia, che sono argentini... Che vinca il migliore! La mia Colombia purtroppo è uscita, quindi posso solo dire che vinca il migliore".Per Giovanni Simeone la finale avrà inevitabilmente un sapore speciale. L'attaccante granata, che con la maglia dell'Argentina ha collezionato 6 presenze e segnato un gol, seguirà con particolare trasporto il fratello Giuliano, protagonista della spedizione di Scaloni. Accanto a lui ci sarà anche Lucas Biglia, oggi collaboratore dello staff tecnico di Ignazio Abate, che con l'Albiceleste ha disputato 58 partite segnando una rete ed è stato tra i titolari nella finale del Mondiale 2014, persa ai supplementari per 1-0 contro la Germania. Nel ritiro di Pinzolo, a seguire la finale e a provare a stuzzicare i due argentini ci sarà anche il giovane Manuel Carrascosa, difensore classe 2008 reduce dalla stagione con la Primavera. Rafa Obrador avrebbe potuto rappresentare l'eccezione tra i grandi, ma il Torino ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto al termine del prestito iniziato a gennaio, interrompendo così l'unico legame con la Spagna. Il resto viene da sé: per una notte il cuore granata batterà all'unisono con quello dell'Albiceleste.
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