Tra acciacchi, giocatori non più nel progetto e prestazioni non all'altezza, ecco la flop 5 del ritiro di Pinzolo

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Alessandro Dellavalle: paga il non aver approfittato di una difesa ridotta all'osso

Torino FC Training Camp
TRENTO, ITALY - JULY 17: Alessandro Dellavalle passing the ball during a Torino FC training session on July 17, 2026 in Trento, Italy. (Photo by Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

Il suo soggiorno in Val Rendena è stato un po' un copia e incolla della situazione Dembelé, con il club granata che non pensa di puntare su di lui e valuta un continuo della girandola di prestiti. Il centrale è molto richiesto dalla Serie B e non è riuscito a sfruttare la grossa chance di ritagliarsi considerazione, in una difesa parecchio sguarnita al momento. Nella retroguardia granata c'è Ardian Ismajli come unico potenziale titolare, forse insieme a Saul Coco, che si è ritagliato uno spazio importante nelle ultime stagioni. Ma il difensore classe 2004 non è stato reputato, neanche in una carenza così ampia, come un eventuale sostituto. Perciò l'ago della bilancia del suo ritiro pende più verso la parte negativa perché il nativo di Carignano non ha convinto l'allenatore ex Primavera del Milan e ha dimostrato di non essere attualmente pronto per la Serie A. Il suo destino punta al prosieguo del suo percorso nella serie cadetta, come già avvenuto nelle ultime due annate con il Modena: ora ci sarà il Padova.

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