Sirigu, ricordi De Paul? Due anni dopo, il portiere granata vuole tornare decisivo

Focus on / Sirigu deve tornare ai suoi livelli per far risorgere il Toro, già dalla partita contro l’Udinese

di Silvio Luciani, @Silvio_Luciani

Sembra passata una vita dal 10 febbraio 2019, per il Torino, ma soprattutto per Salvatore Sirigu. La squadra, all’epoca guidata da Mazzarri, in quel freddo pomeriggio vinceva in casa contro l’Udinese grazie anche al suo portiere, capace di neutralizzare un rigore decisivo partito dal destro di De Paul. Poco meno di due anni dopo ci troviamo davanti un Toro che ha perso molte delle sue certezze, passando dalla zona Europa League alla lotta per non retrocedere: tra queste, c’è indubbiamente Salvatore Sirigu, pilastro del Toro nelle ultime tre stagioni. Ora il suo rendimento è uno dei problemi che affliggono la squadra.

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UN GOL OGNI DUE TIRI – La percentuale di parate del portierone sardo è crollata: il Torino prende un gol ogni due tiri. E se i granata sono ancorati al terzultimo posto è anche per questo, visto che i numeri dell’attacco sono migliorati sensibilmente. Certo, la responsabilità non è soltanto di Sirigu, perché la difesa granata commette ancora errori e disattenzioni da censurare, ma mai come in questo periodo il portiere granata ha la sua fetta di responsabilità. I due gol in fotocopia subiti nel derby contro la Juve sono emblematici: sbaglia in primis la linea difensiva, ma Sirigu rimane inchiodato sulla linea di porta senza uscire con il risultato di aver lasciato l’area piccola agli attaccanti bianconeri.

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RISCATTO – Da un portiere dello spessore di Sirigu ci si aspetta di più. È probabilmente lui stesso ad essere severo con le proprie prestazioni, ma dopo l’errore evidente che ha regalato la vittoria al Cagliari, Sirigu dà l’impressione di aver perso sicurezza ed autostima, doti caratteriali fondamentali in questo ruolo. In casa Toro l’auspicio è che Salvatore torni ad essere il salvatore del Toro, già dalla sfida decisiva contro l’Udinese, magari ricordando che meno di due anni fa il Toro con i friulani vinse anche grazie ai suoi guantoni.

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  1. rolandinho9 - 1 mese fa

    Si schiarisse le idee in panchina che giovedì all olimpico dovrà averle ben chiare. Fiducia a Vanja.
    Non perdiamo perché scarsi ma perché fragili mentalmente, cosa fare allora se non cambiare chi mentalmente fragile con chi motivato e “ senza precedenti “ ? Io la penso così. Non devi cambiare 11 undicesimi, neanche volendo si potrebbe tra L altro, ma 3/4 pedine per dare un segnale SI!

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  2. olivia - 1 mese fa

    Se Giampaolo sapesse impostare la difesa sul fuorigioco almeno tante magagne potrebbero risolversi.Specialmente sui cross con marcatura a zona.Sembra pero’ che il Grande Maestro non ci abbia ancora pensato.GRAZIE CAIRO

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  3. olivia - 1 mese fa

    Sirigu non e’ cambiato E’ sempre uno dei migliori portieri italiani.Il problema sono gli uomini schierati davanti.Finche’ c erano Izzo Moretti Nkoulu tutto andava bene. Tutti concentrati fortissimi.Adesso con Giampaolo e anche nel ritorno dell anno scorso Mazzarri era andato fuori di testa ,Longo cercava di fare il possibile ;Il problema e’ che il grande Maestro svizzero abruzzese ha fatto impazzire Sirigu.Davanti Sirigu si trova un grande casino.Prende un goal con il Cagliari perché preoccupato.Prende goal a grappoli per la difesa non registrata dall allenatore.Gli uomini sono importanti.Ci ricordiamo con Castan Coco o Luca Pellegrini come andavamo alla grande.? Giampaolo se non registra la difesa insistendo nella continuità siamo robinati

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    1. Héctor Belascoarán - 1 mese fa

      Infatti è Gianpaolo che gli dice sempre: “Sirigu non uscire che prendi freddo”

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    2. melagranata - 1 mese fa

      Ne approfitto per dire che i guai della difesa sono iniziati quando non c’è più stato Moretti. Nessuno ne parla mai, ma io ogni tanto mi chiedo se sia qualcosa di più che una coincidenza casuale.

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